Le tavole Pizzerie

Da Franco, ottime pizze e grande solidarietà

Prima di tutto, ogni indirizzo valido che sia prossimo a una stazione, a un aeroporto, a un casello autostradale io lo considero prezioso, giacché, a furia di mandar giù per pura disperazione panini dell’autogrill, tramezzini di qualche bar fatiscente e cibo da fast food, lo stomaco si ribella. E per questo la pizzeria Franco, che è proprio di fronte alla stazione centrale di Napoli, è stata una scoperta di prim’ordine.

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Franco Gallifuoco sforna pizze leggere e saporite, con farciture che variano secondo la stagione e vanno dalle più classiche alle meno scontate, gioca con le miscele di farine senza mai eccedere in sperimentazioni da scienziato pazzo, offre frittatine di maccheroni assortite e deliziose e piatti della tradizione napoletana; in più, ha una particolare sensibilità che lo porta a cercare di assottigliare i diaframmi che tengono le persone meno fortunate nell’isolamento, con un continuo fiorire di iniziative lodevoli.

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Ripieno con ricotta e cicoli

È del maggio 2016 l’introduzione nel suo locale del menu in braille, ed è naturale che, meno di un anno dopo, Franco abbia pensato anche ai non udenti, approntando, in collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi, un videomenù, che sarà disponibile su tablet, “raccontato” con la lingua dei segni, dato che (ammetto la mia ignoranza, non lo sapevo affatto) molte persone affette da sordità non sono in grado di leggere, dal momento che la lingua dei segni è la loro lingua madre.

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Le frittatine di maccheroni sono proposte in molte versioni: dalla stagionale con il “soffritto” alla salsicce e friarielli, dalla tradizionale a quella con salmone e provola.

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La genovese

Ma l’attenzione di Franco Gallifuoco verso i bisogni altrui va oltre. Da lunedì 20 febbraio, ogni lunedì ospiterà a cena gratuitamente una famiglia in difficoltà economiche e le offrirà degli ingressi al cinema. Un modo per far vivere una serata diversa a chi non può concedersi il lusso di mangiare fuori o di godersi uno spettacolo. Le famiglie verranno selezionate con l’aiuto delle Acli tra quelle seguite e assistite dalle Acli stesse, e di preferenza verranno scelte quelle con bambini e che vivono situazioni altamente problematiche. Non è secondario sottolineare che lo staff della pizzeria non saprà quali siano gli ospiti non paganti, in modo che ogni imbarazzo venga bandito.

Maria Calabrese, la mamma di Franco, all'opera

La signora della pizza, Maria Calabrese, la mamma di Franco, all’opera

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Per celebrare degnamente l’inizio dei “lunedì della famiglia”, il delizioso gelato al pistacchio di Pina Molitierno.

Personalmente spero che l’esempio di Franco faccia scuola, e che l’attenzione alle difficoltà di chi vive problemi reali possa diventare tendenza, prendendo il posto delle polemiche inutili e delle risse da assemblea di condominio.

Franco con mamma Maria

Franco con mamma Maria

Franco ristorante pizzeria
Corso Arnaldo Lucci 195/197 – Napoli
@francopizzeriaristorante
Tel.: 081 554 1892

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Informazioni sull'autrice

giovanna esposito

Napoletana, scrivo di cibo dal 2008; ho cominciato con un blog di cucina, Lost in kitchen, poi, dal 2011 al 2016, sono stata tra i redattori del web magazine Gastronomia Mediterranea.
Nel 2015 ho pubblicato per Guido Tommasi Editore il volume "Gli aristopiatti. Storie e ricette della cucina aristocratica italiana", scritto a quattro mani con Lydia Capasso e illustrato da Gianluca Biscalchin. Con la stessa "squadra", ho pubblicato nell'aprile 2017 "Santa Pietanza. Tradizioni e ricette dei santi e delle loro feste". A settembre 2017 è uscito il piccolo ricettario "Pasta al forno", scritto con Lydia Capasso e con fotografie di Virginia Portioli, sempre per i tipi di Guido Tommasi.
Sono maestra assaggiatrice Onaf.

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